Moschetto ( PID): “Sindaco Marotta, fermati prima che sia troppo tardi con danni irreversibili per i cittadini raddusani” PDF Stampa E-mail
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Lunedì 01 Novembre 2010 00:00

In merito alla notizia pubblicata domenica 17 Ottobre sul  giornale LA SICILIA avente ad oggetto l’annullamento della deliberazione emanata dalla Giunta Municipale con cui era stato disposto il licenziamento di cinque dipendenti  per effetto della sentenza emanata dalla Corte d’Appello che ha ordinato al Comune di Raddusa  l’immediata reintegrazione dei due ricorrenti, dr Moschetti Sebastiano e ing. Moschetti Santi nel posto di lavoro condannando altresì lo stesso ente al risarcimento integrale del danno e degli interessi legali maturati, prende posizione l’on. Angelo Moschetto ( PID), già  sindaco del Comune di Raddusa, il quale esprime “piena soddisfazione per l’esito positivo della complessa vicenda giudiziaria che ha sancito il pieno riconoscimento dei diritti rivendicati dai due cittadini raddusani. Mi auguro che la sentenza della Corte d’Appello possa costituire un precedente importante per gli altri tre dipendenti licenziati ( La Mattina,Macinò e Mesti ) e possa fungere da deterrente per evitare che l’Amministrazione continui a perseguire le stesse azioni giudiziarie nei confronti anche di questitre cittadini in pendenza della medesima istanza impugnata ancora e in attesa di decisione, preferendo piuttosto optare per soluzioni extragiudiziarie meno costose e di gran lunga più ragionevoli”.
Questa lunga e complessa vicenda giudiziaria - incalza Angelo Moschetto - è figlia della   “fallimentare gestione politica ed amministrativa e della pressoché totale incapacità di dialogo e di confronto con la comunità raddusana da parte della Giunta Comunale la quale,  anzicchè ricercare attraverso la mediazione e la concertazione politica il consenso sovrano dei propri cittadini, ha preferito nella predisposizione delle principali scelte di indirizzo politico e gestionale inasprire i rapporti attraverso azioni tendenti non solo a ledere diritti ed interessi legittimi ma altresì idonee a determinare un sempre maggiore consistente aggravio per le spese di bilancio”.
 “La conseguenza di questa inopportuna ed ingiustificata assenza di lungimiranza – prosegue Moschetto – è che i cittadini raddusani stanno subendo oltre il danno la beffa nella misura in cui non solo l’Amministrazione Comunale si connota negativamente di fronte all’opinione pubblica a causa di interventi che mirano a disconoscere i diritti dei cittadini, ma soprattutto il Sindaco Marotta sta caratterizzando la sua attività amministrativa con un indirizzo politico tendente ad incrementare un’insostenibile indebitamento finanziario del bilancio comunale. La Giunta Comunale infatti, in dispregio alla normativa prevista dagli artt. 193 e 194 del D. Leg.vo 267/2000, non ha provveduto  negli ultimi tre esercizi finanziari alla rilevazione della sussistenza, natura e importo di eventuali debiti fuori bilancio e sta accumulando incontrollate spese fuori bilancio tendenti ad accrescere un debito sempre più consistente che provocherà conseguenze drammatiche per i cittadini raddusani. Tre esempi significativi evidenziano la preoccupante inerzia politica e gestionale finalizzata a rimandare piuttosto che ad affrontarecon decisione e tempismo i problemi esistenti :  1° )  La vicenda dei cinque dipendenti licenziati determinerà un debito fuori bilancio totale di oltre  500.000/00  € se anche per gli altri tre dipendenti, cosa da me auspicata per la serenità di quelle famiglie, la Corte di appello disporrà l’illeggittimità del licenziamento e ordinerà il reintegro nel posto di lavoro con il risarcimento integrale del danno materiale  e delle spese legali. 2° )                     Con la deliberazione n. 107/2010 la Giunta Municipale ha approvato il “Piano di rientro del debito maturato nei confronti della società Kalat Ambiente SPA”, riconoscendo a favore di tale società un debito fuori bilancio di  €  971.532/00  per i servizi ricevuti da tale società dal 2004 a tutto il 2009  ; è evidente che non è stato fatto alcunché per sanare il debito iniziale che al maggio 2007 era consolidato in  € 526.000/00, e che, anzi, i mancati pagamenti nei successivi 2,5 anni di amministrazione Marotta hanno incrementato il debito iniziale di ulteriori  €  445.000/00 e lo hanno fatto lievitare di ulteriori  €  86.544/00 per gli interessi per ritardato pagamento e di ulteriori  € 75.326/00 di interessi per la rateizzazione in 36 mesi ; alla fine i cittadini raddusani pagheranno un  debito totale di  €  1.133.402/00 dopo avere già pagato i ruoli esattoriali della N.U. a tutto il 2009 .  3° )  Il 50 % delle determinazioni sindacali adottate dal Marotta nei primi nove mesi del corrente anno hanno per oggetto incarichi legali, quasi sempre gli stessi avvocati, che hanno determinato  una spesa per acconti pari a  €  17.500/00 ; inoltre, nello stesso periodo l’Amministrazione ha liquidato parcelle ad avvocatiper azioni giudiziarie, che alimentano il contenzioso con i cittadini, per un importo totale di circa  €  35.000/00 .
Alla luce di queste riflessioni – conclude Moschetto – invito il Sindaco Marotta ad aprire una reale stagione di confronto con tutte le forze politiche e le parti sociali e di rinnovamento amministrativo piuttosto che continuare a svolgere una solitaria ed intransigente attività politica che non mira al soddisfacimento del bene comune, per evitare un definitivo epilogo catastrofico con danni irreversibili per Raddusa la cui responsabilità ricadrà esclusivamente sull’attuale Giunta Municipale. Faccio dunque appello al buon senso ed alla ragionevolezza di fronte all’interesse primario di perseguire il bene di Raddusa”.

di seguito alleghiamo il dispositivo della sentenza della Corte D'Appello del Tribunale di Catania clicca qui

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