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Di seguito segnalo una caso di cattiva amministrazione: - A seguito di lavoro prestato dal sottoscritto alle dipendenze del Comune di Raddusa, dal Novembre 2006 al Marzo 2007, l’Ente non procedeva alla liquidazione degli stipendi dovuti per ragioni di mancanza di liquidità di cassa; - dopo varie sollecitazioni ero costretto, mio malgrado, a richiedere al Giudice del Lavoro Decreto Ingiuntivo, che concedeva a Febbraio 2008 (lt. Il Giudice concede il pagamento degli stipendi); - a questo provvedimento, non si capisce bene con quale lungimiranza amministrativa, La Giunta Comunale, guidata dal Sindaco Marotta, si opponeva incaricando l’Avv. Fulvio Licari, già consulente dell’Ente, a resistere presso il Tribunale del Lavoro per il pagamento degli stipendi per lavoro prestato a favore del Comune di Raddusa; - il Giudice adito fissava l’Udienza per l’esame del merito a Luglio 2009; - l’avv. Anzalone Antonino, mio legale di fiducia, in seguito a ciò, chiedeva ed otteneva una anticipazione per la provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo che il Giudice del Lavoro, Dr. Sabella, concedeva in data 02 Dicembre 2008 (lt.il Giudice concede nuovamente il pagamento degli stipendi); - l’Ordinanza era attivata da un atto di precetto in data 20 Dicembre 2008 che intimava al Comune di Raddusa il pagamento di quanto dovuto entro giorni 10 dal ricevimento del provvedimento; - il Comune, caparbiamente, non ottemperava, nemmeno con una semplice comunicazione da parte dell’Ufficio del Contenzoso; - ero di nuovo costretto, forte dell’ordinanza di provvisoria esecuzione concessa, ad adottare un pignoramento presso terzi al fine di ottenere quanto dovuto;- la Giunta Comunale, imperterrita, si opponeva, ancora una volta, al pignoramento, incaricando, ancora una volta, l’Avv. Licari. - il Giudice rimandava la causa del pignoramento in data Luglio 2009 per l’esame del merito. - il mio legale, di contro, provvedeva, con ordinanza del Giudice, a far sequestrare le somme pignorate. Quanto sopra rappresenta l’iter giudiziale da me intrapreso, e non ancora concluso, per ottenere un sacrosanto diritto maturato con il lavoro prestato per il Comune di Raddusa e, a quanto pare, non riconosciuto dai nostri attuali, integerrimi, probi e giusti Amministratori Comunali (così si sono definiti dai balconi). Questa linea di condotta non sarebbe adottata nemmeno da un tagliatore di teste della Malesia. Purtroppo, però, succede presso la Pubblica Amministrazione del Comune di Raddusa. Faccio presente che il debito iniziale lordo a me dovuto, da parte del Comune, era di € 15.800,00 circa. Attualmente, dopo tre anni di rincorse, è lievitato a circa € 20.000,00, oltre le spese legali maturate e di giudizio, oltre le spese di incarichi affidati all’Avv. Fulvio Licari dal Sindaco Marotta. Se poi queste cifre si moltiplicano per tre, perché la stessa vicenda vale anche per l’Ing. Santi Moschetti e per la Dott.ssa Macanò Giuseppa, avrete un resoconto di quante spese extra gli attuali Amministratori stanno gravando il Comune per opporsi a liquidazioni dovute relative a lavoro prestato e non retribuito. Quanto detto, nell’ultimo Consiglio Comunale del 28/04/2009 il Vice Piazza e il Sindaco non se lo ricordavano nemmeno, perché colti da improvvisa amnesia e impegnati a ridere sugli interventi dei Consiglieri avversari. Ridete di meno e abbiate coscienza del ruolo che ricoprite, perché l’Amministrazione della cosa pubblica è un’altra cosa. La gestione del denaro pubblico è un’altra cosa. Ricordo, infine, a questi Amministratori che gli atti di gestione in cui si utilizza denaro pubblico è sotto il controllo della Procura della Corte dei Conti ed a Questa dovrete rispondere, qualora si riscontrassero responsabilità di natura soggettiva ed oggettiva, diretta ed indiretta, su provvedimenti adottati in dispregio delle norme di buona amministrazione. Tanto per dovere di cronaca.
Dr. Sebastiano Moschetti
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