Il museo del grano PDF Stampa E-mail
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Scritto da Salvatore C. Parlacino   
Giovedì 07 Maggio 2009 00:14

Probabilmente non sono la persona più indicata per scrivere quanto segue, per la storica collaborazione che mi lega al Museo del Grano. Ma è altrettanto vero che, chi potrebbe osservarne miglioramenti o degrado, se non persone che lo hanno visto fondare e poi ristrutturare?! Ad ogni modo quanto segue è un disappunto per lo stato in cui si trova il Museo. Ho avuto modo di effettuare dei sopralluoghi, ed ho constatato lo stato di abbandono e l'invasione dei topi (causati dalla presenza del grano). Cosa ancor più grave che in questo periodo il Museo è visitato da scolaresche gitanti, ed è capitato pochi giorni fa che i bambini scappassero ed urlassero per via dei topi. Per capire meglio cosa stia succedendo, è doverosa una breve cronostoria partendo dalla ristrutturazione nel xxxxx, effettuata con fondi provinciali, in collaborazione con la proloco, studiosi locali e non, ma sopratutto grazie alle donazioni di cittadini raddusani di reperti ed antiquarie. Da quel momento in poi, il Museo è stato finanziato per l'affitto e la luce dalla Provincia di Catania. Il Comune di Raddusa invece forniva supporto di vario genere, ed aveva incaricato due articolisti per la cura e la fruizione dello stesso in collaborazione con La Case del te e con la Proloco. Quest'ultima, grazie anche ai volontari del Servizio Civile Nazionale, promuoveva il Museo e lo rendeva fruibile ai visitatori nei giorni festivi e/o quando si rendeva necessario. Da sottolineare che non si è mai fatto pagare il biglietto, a causa di pareri discordanti. (Personalmente ritengo che il pagamento di 1€ per l'ingresso ai forestieri sia utile a sostenere le spese di gestione, cosa che infatti fa con successo la Proloco di SanMichele).
Attualmente una serie di circostanze e di decisioni, hanno provocato lo stato di degrado in cui versa il museo. Si sono spezzati quei meccanismi che rendevano efficiente la fruizione del museo. Da un lato la Proloco che, a causa delle politiche nazionali del passato governo Prodi, non si è vista approvata all'epoca il progetto del Servizio Civile Nazionale (come tutte le Proloco d'Italia), quindi non dispone di personale per quest'anno. Dall'altro il Comune che ha deciso: prima di togliere un tassello storicamente (e creativamente) importante dal Museo, Carlo; poi ha tolto o meglio impossibilitato l'altra articolista a svolgere servizio al museo. Il risultato è che la mancanza di fondi e di personale stanno rendendo disastroso lo stato del Museo.
Potrei adesso capire che non si voglia o non si riesca a guardare avanti, ma far deperire e distruggere anche un'importante sede come il Museo, per poi tentare di rispolverarla solo per la festa del grano.....non mi sembra il caso!

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